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Il melone (Cucumis melo) è una cucurbitacea coltivata per i suoi frutti.
E' una pianta originaria dell'Asia Minore o, secondo alcuni studiosi, dell'Africa,
di cui non si conosce però la specie selvatica cui riferire le forme coltivate.
In Italia era già diffuso verso il XV sec. e a Cantalupo, presso Roma, si coltivava la varietà omonima, importata poi in Francia da Carlo VIII al ritorno dalla sua spedizione.
Il melone è una pianta annua, erbacea, rampicante, con foglie alterne di forma
variabile, per lo più grandi, di colore verde pallido
. E' monoica e produce frutti succosi
e profumati, a polpa bianchiccia, verdastra, gialla o arancione, cavi nella parte centrale
ove si trovano numerosi semi piatti. Se ne coltivano numerose varietà, che si
distinguonoin base alla precocità, alla forma, alle dimensioni e alle altre caratteristiche
dei frutti, molto apprezzati dai consumatori.
Il melone richiede terreno fertile e ben lavorato, e temperature piuttosto elevate( almeno 15 °C ):
infatti teme il freddo e la coltivazione in pieno campo dà buoni risultati solo nelle regioni temperate.
Nelle regioni fredde e quando si vogliono ottenere frutti precoci si ricorre alla forzatura, con coltura in serra.
Il MELONE è gastronomicamente pregiato, specie quando costituisce una primizia. Esso viene consumato o da solo come frutta,
oppure come antipasto, tradizionalmente insieme con il prosciutto crudo.
Si preparano anche meloni farciti di macedonia
e gelati di melone.
La qualità del melone di Casteldidone è frutto della sintesi di fattori
ambientali e umani.
Il clima, le caratteristiche chimico-fisiche del suolo unite all'esperienza produttiva e alle tradizionali tecniche
colturali sono i punti di forza dell'alta qualità del melone di Casteldidone. Esso presenta ottime qualità organolettiche.
Il melone di Casteldidone è sempre un ottimo alimento: con il fresco è piacevole riscoprirne il gusto e apprezzarne la qualità con il caldo ci aiuta a reintegrare l'acqua, i sali minerali e le vitamine che il nostro corpo disperde.